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Persone nella sede della Regione Marche
Un momento della presentazione

Innovazione sociale per gli Ets, presentati in Regione gli avvisi pubblici

25 Febbraio 2025
Autore: Francesca Pasquali
Città: ANCONA

“Un bellissimo lavoro corale che rende, per la prima volta, tutti protagonisti”. Così l’assessora al Volontariato e al Terzo settore, Chiara Biondi, ha aperto l’incontro pubblico di presentazione dei progetti rivolti al Terzo settore ai quali la Regione Marche destina otto milioni di euro tramite due avvisi finanziati dal Fondo Sociale Europeo plus 2021/2027.

“La forza del percorso – ha aggiunto Biondi – sta nel coinvolgimento di tutte le parti, un lavoro capillare per cercare di capire i bisogni della collettività. Senza di voi, non saremmo qui a raccontare una delle pagine più importanti di questa amministrazione”.

Un tavolo dell’innovazione creato con il CSV Marche, il Forum del Terzo Settore Marche e tutte le parti che si occupano di sociale, compresa la cooperazione sociale: “È stato un bellissimo esempio di amministrazione condivisa, abbiamo lavorato a stretto fianco, scrivendo insieme le linee guida che poi hanno portato all’avviso pubblico ‘cucito’ su quelle che sono le esigenze che arrivavano effettivamente dal territorio. È un investimento importante che si rivolge a beneficiari specifici, intercettati tra le categorie più fragili della nostra popolazione: i giovani, le donne, i disoccupati e tutta una serie di soggetti che meritavano attenzione da parte della Regione Marche”.

“Abbiamo salutato con grande entusiasmo – ha detto il portavoce del Forum Terzo Settore Marche, Luigino Quarchioni – questo bando maturato insieme all’assessorato. È un’opportunità che può aiutare il sistema degli enti del Terzo settore a organizzare meglio i servizi in un periodo in cui c’è un aumento del disagio e delle povertà. È orientato sull’innovazione, rappresenta quindi uno stimolo per rispondere ai bisogni con modi, sistemi e alleanze diverse. Questo aiuta tutti e aiuta ancor di più il sistema del Terzo settore in un momento così strategico e utile per questa comunità”.

“Siamo in una fase – ha dichiarato Simone Bucchi, presidente del CSV Marche – di grande trasformazione e attività. Il bando è importante per tutte le realtà di Terzo settore, il Centro servizi volontariato delle Marche è al fianco delle grandi reti e delle piccole associazioni per fare in modo che innovare sia veramente un intento comune e che i nostri servizi per le persone più fragili siano adeguati e moderni”.

Per Confcooperative, Legacoop e Agci “le cooperative sociali da anni si occupano di innovazione sociale e si pongono come attore fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di questo bando. Abbiamo partecipato per la prima volta a questa coprogettazione tramite il tavolo voluto dalla Regione come rappresentanti delle cooperative che lavorano nelle Marche a ogni livello. I progetti che le cooperative presenteranno potranno essere l’occasione di sperimentare nuove modalità per soddisfare i bisogni delle persone fragili”.

Innovazione è, quindi, il requisito fondamentale degli avvisi a sostegno della realizzazione di progetti: ”innovazione sociale, intesa come una soluzione nuova a un problema che sia più efficace, efficiente, sostenibile ed equa rispetto alle soluzioni esistenti, e che generi valore per la società nel suo insieme, per uno sviluppo reale di ‘welfare di comunità’ di cui il Terzo settore è parte attiva”, ha chiarito l’assessora Biondi.

Si tratta di modelli di attività di interesse generale, partecipati e creativi di sviluppo locale sostenibile, che implementano politiche sociali innovative all’interno della comunità per contrastare il rischio di esclusione delle persone che sono maggiormente esposte al rischio di marginalità. Azioni fondate sull’attivazione di rapporti collaborativi e sulla generazione di soluzioni efficaci per rispondere ai bisogni dei cittadini per promuovere forme di integrazione e inclusione, valorizzando allo stesso tempo il territorio.

L’approccio è basato sull’individuo, prevede servizi integrati e personalizzati fondati sui bisogni del singolo, sostenendo, valorizzando e sviluppando le sue abilità e accrescendo il suo potenziale, anche per migliorare l’accesso ad un mercato del lavoro più inclusivo.

Tramite gli avvisi, attuativi di due linee di intervento, verranno selezionati progetti fondati sulla ricerca e la sperimentazione di azioni innovative che amplino l’offerta dei servizi di interesse sociale sul territorio marchigiano. Contemplano l’attivazione di servizi, metodologie, strumenti e modelli organizzativi nuovi, inconsueti, sperimentali, capaci di soddisfare bisogni sociali in ambiti che incidono sulla qualità della vita, autonomia e partecipazione attiva alla vita comunitaria. I progetti dovranno realizzare attività alternative e dovranno generare un valore aggiunto a vantaggio esclusivo dei destinatari degli interventi che sono le persone in condizione di vulnerabilità o fragilità, i disoccupati da lungo tempo, le persone con disabilità o a rischio di povertà ed esclusione sociale, le donne o i giovani a rischio di povertà educativa.

Per diffondere le opportunità offerte dai nuovi avvisi pubblici si terrà un ciclo di incontri a partire da mercoledì 5 marzo a Macerata. Poi, nelle settimane successive, ad Ascoli Piceno (12 marzo), Jesi (19 marzo), Fermo (26 marzo) e Fano (2 aprile).

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, utilizzando il sistema informatico (SIFORM2).

Tutte le informazioni riguardo ai due avvisi

Fonte: Ufficio stampa Regione Marche

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